
Gli impianti dentali, tutti fabbricati in puro Titanio sono prodotti in diverse tipologie così da soddisfare le diverse esigenze e preferenze del medico dentista. Tutti gli impianti sono di tipo autofilettante con trattamento BLE BoneLock Etching.
La fase chirurgica, semplificata dalla costruzione autofilettante che elimina la necessità di maschiatura nella maggior parte dei casi, è conforme ai protocolli codificati conosciuti. Particolare cura è dedicata ai processi di pulizia e decon- taminazione. Dopo un’accurata pulizia dai contaminanti maggiori attraverso cicli di lavaggio con solventi appropriati l’impianto è sottoposto ad un accurato e specifico processo di decontaminazione superficiale mediante plasma freddo di Argon. Queste lavorazioni come pure il confezionamento avvengono in camera bianca (clean-room).
Tutti i dispositivi medici impiantabili HDC sono confezionati con un sistema a doppia tenuta in provetta e blister. Una volta aperto il blister l’impianto si trova all'interno di un comodo contenitore che ne consente il trasferimento al sito chirurgico senza alcuna manipolazione e pertanto senza il minimo rischio di compromettere la sterilità. La sterilizzazione avviene mediante raggi Gamma. Il settore di ricerca e sviluppo HDC è a completa disposizione per soddisfare le esigenze degli operatori. Il presente catalogo presenta l'attuale produzione di impianti, che è peraltro in costante e continua evoluzione. HDC è attenta a qualsiasi nuova soluzione per facilitare l’operatività del chirurgo implantare, migliorare il successo terapeutico e salvaguardare la salute ed il benessere del paziente.
Il trattamento della superficie degli impianti HDC, in grado di alterarne la morfologia, è stato appositamente studiato e messo a punto in collaborazione con un importante centro di ricerche certificato per il trattamento dei materiali, considerandone l’aspetto micro-meccanico, biologico e biochimico.
E’ stato ampiamente dimostrato che la rugosità quanto più è vicina alla dimensione dei fibroblasti tanto più è in grado di influenzare il comportamento cellulare, provocando una maggiore attivazione piastrinica rispetto ad una superficie liscia. Il trattamento eseguito sui tutti i nostri impianti assicura una superficie di contatto osso-impianto dotata di una rugosità ottimale sia da un punto di vista della distribuzione che della dimensione picco/avvallamento, per favorire la stabilizzazione del coagulo e l’adesione dei fibroblasti durante la fase della guarigione primaria.
Questo trattamento consente quindi di aumentare la superficie di contatto osso-impianto creando una struttura tipica e rendendola rugosa su scala cellulare. La morfologia ottenuta agisce come vera e propria spugna nei confronti dei liquidi presenti nel sito implantare. Tale incremento e la documentata crescita ossea in relazione alla ruvidità della superficie fanno sì che il tempo di oste- ointegrazione si riduca a 6-8 settimane permettendo un carico precoce e conseguente notevole riduzione dei tempi di trattamento. Le micrografie SEM eseguite con microscopio elettronico a 7.500 e 10.000 ingrandimenti hanno evidenziato una topografia superficiale caratterizzata da intervalli di picchi del valore medio di 5 micron, ritenuto ottimale per una perfetta e precoce osteointegrazione.